Mar 30 2007
.:non è per presuzione (ma solo per essenza)
Una giornata come tante, dove ancora mezzo malato decido di andare dal medico, a prendere i certificati per il lavoro. E tanto che sono in giro - mi dico - facciamo un salto alla tre, per dare l’addio a wind. E visto che nei dintorni di piazzale Lima c’è una libreria Feltrinelli, facciamoci un giro anche lì.
Poi, il miracolo. Distrattamente, tra altri CD a basso prezzo, ecco emergere una recente ristampa - di cui non ero al corrente - di Energie, uno dei CD capolavoro di Giuni Russo, voce unica e straordinaria, personaggio controcorrente e troppo presto dimenticata interprete di una musica italiana meno leggera delle altre. Nonché - ma questo lo lascerei all’acuto lettore - tra le mie favorite.
Il CD contiene i brani dell’LP originale:
- Lettera al governatore della Libia
- Il sole di Austerlitz
- Crisi metropolitana
- Atmosfera
- L’addio
- Una vipera sarò
- L’attesa
- Tappeto volante
più tre bonus tracks:
- Un’estate al mare
- Bing Bang Being
- Adeste Fideles
Possedevo già tutte queste canzoni, ma riaverle nella loro sede (quasi) originale mi offriva l’occasione di pagare il mio tributo ad un’artista che ho sempre stimato, amato, ricercato, e - mio malgrado - mancato di poco.
Quante volte mi sono commosso davanti alla delicatezza amorosa di “Atmosfera”! Quante volte ho sorriso ai fonemi sardi di “Una vipera sarò”! O mi sono trovato in mezzo ad una “Crisi Metropolitana”, sentendo il peso di quel Tempo che lasciava andare gli idrogeni nel mare dell’Oblio…

