May 17 2007

.:let the children

Tag: ouch, in memory, thankgodtuka @ 2:15 pm

Never seen on italian television:

Ne aveva parlato qualche giorno fa Punto Informatico, me l’ha ricordato Michele Santoro in AnnoZero, e
stasera finalmente ho avuto modo di vederlo, il reportage della BBC sui preti pedofili.

Scandalo oltre la pedofilia, è la sua copertura da parte della Chiesa. Da cui l’invito alla riflessione collettiva: perché il pedofilo ha sempre più il volto dell’educatore.


Mar 30 2007

.:non è per presuzione (ma solo per essenza)

Tag: in memory, musictuka @ 9:26 am

Giuni - Energie

Una giornata come tante, dove ancora mezzo malato decido di andare dal medico, a prendere i certificati per il lavoro. E tanto che sono in giro - mi dico - facciamo un salto alla tre, per dare l’addio a wind. E visto che nei dintorni di piazzale Lima c’è una libreria Feltrinelli, facciamoci un giro anche lì.

Poi, il miracolo. Distrattamente, tra altri CD a basso prezzo, ecco emergere una recente ristampa - di cui non ero al corrente - di Energie, uno dei CD capolavoro di Giuni Russo, voce unica e straordinaria, personaggio controcorrente e troppo presto dimenticata interprete di una musica italiana meno leggera delle altre. Nonché - ma questo lo lascerei all’acuto lettore - tra le mie favorite.

Il CD contiene i brani dell’LP originale:

  1. Lettera al governatore della Libia
  2. Il sole di Austerlitz
  3. Crisi metropolitana
  4. Atmosfera
  5. L’addio
  6. Una vipera sarò
  7. L’attesa
  8. Tappeto volante

più tre bonus tracks:

  1. Un’estate al mare
  2. Bing Bang Being
  3. Adeste Fideles

Possedevo già tutte queste canzoni, ma riaverle nella loro sede (quasi) originale mi offriva l’occasione di pagare il mio tributo ad un’artista che ho sempre stimato, amato, ricercato, e - mio malgrado - mancato di poco.

Quante volte mi sono commosso davanti alla delicatezza amorosa di “Atmosfera”! Quante volte ho sorriso ai fonemi sardi di “Una vipera sarò”! O mi sono trovato in mezzo ad una “Crisi Metropolitana”, sentendo il peso di quel Tempo che lasciava andare gli idrogeni nel mare dell’Oblio

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Dec 15 2006

.:Tukasbundlertanze (excerpts)

Tag: in memory, bubblestuka @ 5:49 am

Non so cosa significhi,
Qual’è il motivo:
Son tanto triste e non so il perché.
Una favola dei tempi antichi
Mi torna in mente e non mi lascia più.
La notte è fredda, silenziosa e oscura
E tranquillo scorre il Reno.


Sep 11 2006

.:Si - amo - tesi?

Tag: in memory, bubblestuka @ 8:30 am

elettroshock

Colla tesi. Colla. Hmmm… Colla tesi - dicevo - sono a paginasessantaquattro, sprofondato da due dì in un bel punto morto o buco nero. Ho fatto il conto di tutte le persone con cui ho collaborato e a cui non interessa nulla di quel che sto facendo, la qual lista conta presenze eccellenti quali:

  • il mio advisor negli stati uniti, preso dai corsi di ukulele e dalle alte cariche
  • il mio advisor qui in italia, che ancora si chiede probabilmente perché ha detto si (la risposta precisa fu in realtà: i will be happy to act as the “relatore” for your thesis).
  • tu, sfortunato lettore, capitato qui da chissà quali collegamenti di borgesiana memoria (ah, sicilides musae!)

Così, nei momenti di vuoto in cui l’attività in corso è tenere gli occhi spalancati davanti al computer senza muovere un solo dito, sapendoti con uno sguardo che se ci fosse uno specchio ti faresti piangere da solo, osservo la mia raffigurazione pixelata e retroilluminata in penombra tra le finestre elettroniche. E nelle meritate pause tra un attacco di apatia e l’altro trascuro lo scrivere, il leggere, e mi abbandono al pedalare. Ogni tre dì.

Sennò son sempre lì a far corto circuito dei ricordi, coi fatti del giorno prima, e del giorno prima del giorno prima, e perché hai fatto questo, e se avessi fatto quell’altro, se non avessi parlato in quel modo, se non avesse parlato in quel modo, e se tre anni fa la tua vita fosse stata così, e se non avessi avuto un fratello, e se i tuoi genitori non si fossero incontrati, e se fossi nato in una grande città e se non fossi mai nato (in quel caso non scriverei lettere, e di conseguenza mi asterrei dal pubblicarle).

Vorrei maledire - lo confesso - chi l’ha inventato, il passato. Quando lo vivi da presente, non ti piace mai abbastanza ma quando guardi indietro sembra innegabilmente migliore. Uomini, donne, bambini e cani, nessuno si salva. Anche le pietre, a ricordarsele, sembran meno inutili e pesanti. E mi perdo a giocare coi tasselli della memoria come fossero mosaici bizantini: si staccano i paramenti dorati delle icone e le stelline oro e blu e dai santoni di Bisanzio si ricavano una o due Luciana Turina, non di più.

Stop. Tutto sbagliato. Devo pensare al futuro. Devo andare veloce. Finisci, maledetta tesi, finisci; lasciami cominciare a vivere.

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Sep 10 2006

.:Please, do not…

Tag: in memory, linestuka @ 4:48 pm

export democracy …export Democracy.

You can’t exactly pack it really well.


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