
Colla tesi. Colla. Hmmm… Colla tesi - dicevo - sono a paginasessantaquattro, sprofondato da due dì in un bel punto morto o buco nero. Ho fatto il conto di tutte le persone con cui ho collaborato e a cui non interessa nulla di quel che sto facendo, la qual lista conta presenze eccellenti quali:
- il mio advisor negli stati uniti, preso dai corsi di ukulele e dalle alte cariche
- il mio advisor qui in italia, che ancora si chiede probabilmente perché ha detto si (la risposta precisa fu in realtà: i will be happy to act as the “relatore” for your thesis).
- tu, sfortunato lettore, capitato qui da chissà quali collegamenti di borgesiana memoria (ah, sicilides musae!)
Così, nei momenti di vuoto in cui l’attività in corso è tenere gli occhi spalancati davanti al computer senza muovere un solo dito, sapendoti con uno sguardo che se ci fosse uno specchio ti faresti piangere da solo, osservo la mia raffigurazione pixelata e retroilluminata in penombra tra le finestre elettroniche. E nelle meritate pause tra un attacco di apatia e l’altro trascuro lo scrivere, il leggere, e mi abbandono al pedalare. Ogni tre dì.
Sennò son sempre lì a far corto circuito dei ricordi, coi fatti del giorno prima, e del giorno prima del giorno prima, e perché hai fatto questo, e se avessi fatto quell’altro, se non avessi parlato in quel modo, se non avesse parlato in quel modo, e se tre anni fa la tua vita fosse stata così, e se non avessi avuto un fratello, e se i tuoi genitori non si fossero incontrati, e se fossi nato in una grande città e se non fossi mai nato (in quel caso non scriverei lettere, e di conseguenza mi asterrei dal pubblicarle).
Vorrei maledire - lo confesso - chi l’ha inventato, il passato. Quando lo vivi da presente, non ti piace mai abbastanza ma quando guardi indietro sembra innegabilmente migliore. Uomini, donne, bambini e cani, nessuno si salva. Anche le pietre, a ricordarsele, sembran meno inutili e pesanti. E mi perdo a giocare coi tasselli della memoria come fossero mosaici bizantini: si staccano i paramenti dorati delle icone e le stelline oro e blu e dai santoni di Bisanzio si ricavano una o due Luciana Turina, non di più.
Stop. Tutto sbagliato. Devo pensare al futuro. Devo andare veloce. Finisci, maledetta tesi, finisci; lasciami cominciare a vivere.
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