Jan 24 2008

.:fissione a caldo, son buoni tutti

Tag: against stupidity, io sto con..., italianlifetuka @ 2:28 pm

Ai primi bagliori della moderna civiltà occidentale, l’uomo pensava che l’atomo fosse indivisibile. Poi venne la fisica a mostrare il contrario. Poi venne Mastella a mostrarlo al parlamento. Il suo micropartito con una micro rappresentanza emorroidale al Senato è riuscito a spaccarsi in due.

Chi non è con me è fuori dal partito, tuonò. Ma essendoci due senatori, come si distingue il dentro dal fuori?


Aug 09 2007

.:in treno con un #%$beep&*$

Tag: against inefficiency, italianlifetuka @ 12:39 am

TrenitaliaMolto spesso, in Italia, ho l’impressione che ciò che importa al commerciante sia vendere, non importa cosa o a chi. Tutto quelle che avviene dopo la vendita è una passeggiata nel deserto, o altresì un percorso a ostacoli; mai un viaggio di piacere.

Non vale solo per i pesciolini piccoli: anche le Ferrovie dello Stato soffrono dello stesso problema. Qualche giorno fa ho acquistato online un biglietto sulla tratta Ferrara-Rovigo, prenotazione Intercity Plus, durata del viaggio 15 minuti e costo di 6 euro.

Al mio arrivo a Ferrara, ho però scoperto che l’Intercity era in ritardo di 30 minuti; l’alternativa più veloce un treno regionale (come un treno che attraversa Emilia e Veneto sia regionale, questo è tutto da capire).Mi sembra quindi ragionevole andare alla biglietteria e chiedere un rimborso, poi cambiare con il regionale: e qui comincia l’avventura. Non è possibile ottenere un rimborso, se il treno (stiamo parlando della categoria Intercity) non è in ritardo di più di un’ora. Neppure prima della partenza del treno (reale o prevista che sia). Siamo sicuri?

La soluzione economicamente più conveniente è: continuare con questo biglietto sul regionale, e arrivati a Rovigo imbustare in un’apposita cassetta gialla una richiesta di rimborso, la quale tuttavia costituirà non più del 30% del costo del titolo di viaggio, escludendo i diritti di prenotazione (che, tra parentesi, sul sito non sono mai messi in evidenza).

Mi chiedo quali vantaggi abbia questa posizione per l’azienda. Mi sembra chiaro, direi lampante, quali siano i vantaggi dell’avere un cliente che prenota: valutare in anticipo la composizione del treno, incassare denaro prima, effettuare una migliore pianificazione del servizio, ecc. ecc. La tariffa amica, una interessante novità, funziona proprio in questo senso: prenoti prima e paghi meno.

L’attuale atteggiamento spinge invece il cliente a NON prenotare prima, specialmente per i treni che non risentono di problemi di affollamento. Allo stato attuale, per il cliente è svantaggiosa la prenotazione. Perché spendere 6 euro, con la prospettiva di riceverne in rimborso soltanto 1.80 facendo un viaggio che ne costa meno di 4 (regionale), perdendo pure i diritti di prenotazione?

Della carta dei servizi mi importa poco: quello che importa è se le cose funzionano, e se funzionano nel modo migliore. Alcuni consigli per le Ferrovie dello Stato per portare l’azienda su Internet davvero :

  • inserire un form online per le richieste di rimborso: semplifica la vita, e magari sveltisce un attimo il backoffice e tutta la cartaccia che deve gestire. Magari poi il cliente può fare tracking dello stato della sua richiesta (fantascienza?)
  • verificare la compatibilità del sito (la parte di prenotazione/orario) con altri browser: con Safari, ad esempio, non funziona bene all’atto della prenotazione

Jul 26 2007

.:da vedere

Tag: italianlife, linestuka @ 2:50 pm

Se posso permetterlo, un post entusiastico per uno dei film più divertenti e spensierati che abbia visto: Little Miss Sunshine.

Io domani mi compro il DVD.


Mar 23 2007

.:vita d’impiegato (fosse d’artista!)

Tag: italianlife, bubblestuka @ 4:54 am

La routine impiegatizia, consistente dell’alzata alla seconda sveglia, barba + doccia, dopobarba, camicia e cravatta, fuori di casa non dopo le 8.23 del mattino.

Così, per distendere la mia mente al termine della giornata lavorativa ho scelto una graziosa canzone di Lisa Ono. La consiglio perché:

  • è minimale, non presenta complicazioni, alleggerisce la mente
  • è una canzone d’amore senza contorno di melassa
  • è una cover di una canzone anni ‘60, e alle cover non potete dire di no e agli anni ‘60 ancora meno
  • è rifatta a ritmo di bossanova, con cura nei dettagli

Feb 27 2007

.:almeno ci ho provato…

Tag: italianlifetuka @ 2:38 pm

Ci ho provato a guardare Sanremo, ma non ci sono riuscito. Che angoscia! Voci stonate, melodie insignificanti, finti direttori. Allora ho tolto il volume, in attesa dei Scissor Sisters (che ancora non si vedono, e dalla regia mi dicono che li ho già persi… sigh).

Il mio orecchio impaurito si è messo a cercare la musica vecchia,
le note conosciute, i motivi amati.

Il festival era nella mia testa, e lo preferivo di gran lunga!


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