Never seen on italian television:
Ne aveva parlato qualche giorno fa Punto Informatico, me l’ha ricordato Michele Santoro in AnnoZero, e
stasera finalmente ho avuto modo di vederlo, il reportage della BBC sui preti pedofili.
Scandalo oltre la pedofilia, è la sua copertura da parte della Chiesa. Da cui l’invito alla riflessione collettiva: perché il pedofilo ha sempre più il volto dell’educatore.
In un sabato senza sconvolgimenti (e senza quel che io speravo) Giannito e la Lalli mi portano a fare l’aperitivo in un posto fichissimo nei dintorni di porta Venezia (tale Mono, tutto in stile anni ‘60). Io poi li convinco ad andare al cinema, obiettivo Alpha dog. All’intervallo (esiste ancora! siiiii!) mi trovo coperto di insulti.
D’accordo, la sceneggiatura non è troppo intellettuale, ma mi sembra realistica e di tanto in tanto coinvolgente. Justin Timberlake se la cava bene, del resto deve fare più o meno se stesso: il tipico americano maschio, festaiolo e sbruffone.
Per quel che ricordo della mia esperienza, c’è una parte dell’America che è esattamente quel film. L’ho già detto del resto: il bello oggettivo degli States non è essere qualcosa o qualcos’altro, ma essere tutto per tutti.
Non è però il film più bello che ho visto ultimamente. A primeggiare c’è ancora Diario di uno scandalo, la storia di un incastro di amori tra generazioni. L’amicizia dell’anziana insegnante verso la più giovane, benché morbosa, è per me idealmente pura e sincera. Più pura del legame tra la giovane insegnante e il suo allievo quindicenne.
Ma come “morbosa”, “pura” e “sincera” stiano assieme mi sa che lo immagino solo io, perché consigliando questo film ai colleghi d’ufficio, altri insulti ne ho ricevuto.