Aug 23 2007

.:new life

Tag: hi-techtuka @ 8:11 am

My iPod (20gb, 4th generation) broke a few months ago. No video, no pictures, no colors but still something that I was missing a lot. I also want a new wifi cell phone, so an iPhone would be a good product upgrade, but there’s still some time to wait in Europe, and some doubts to fade away.

iPod’s Inspection: when I turn it on, the hard disk clicks, and the operating system never shows up: I’m sure it’s the hard-disk. I look for suggestions on the Internet.

solution 1: slap your iPod strongly. Some people reported it working. Doubtfully, I tried to slap it a few times. No results

solution 2: replace the hard disk of an iPod. On the internet, I found a refurbished Toshiba hard-disk with the same form factor and 10Gb more: will it work? will the iPod software truncate to the first 20Gb? Life is a risk so I decided to go for it.

Cost of the product: $57.95 (€42.85)

Cost of Shipping: $64 (€47.32)

Cost of importing in Europe: €32

Total:€122.17

Cost of a new 30 hancy-fancy video iPod:€269

Savings: 55%

And no way to buy the same hard disk in Europe, as far as I know.

I followed the instructions about disassembling and substituting the hard-disk, and everything worked perfectly. Then I connected the iPod with the firewire cable to my Mac, and it complained about an unreadable disk.

I opened Disk Utility, then I formatted the disk (seen as an Apple firewire disk!) as a single 30Gb Macintosh partition (journaled, not case-sensitive). Then voilà: iTunes recognized the iPod and started syncing with it. I stopped the process, restored the software (to make sure that everything was perfect), then restarted the syncing and now I have a perfectly working 4th generation 30Gb iPod.

Drawbacks:

  • Costly: importing from the States is subject to crazy customs taxation.
  • Few minor esthetic damages: opening the iPod with a screwdriver is probably not but what else to do?

Aug 09 2007

.:mesi, dopo gli esami

Tag: against stupiditytuka @ 3:50 pm

La mia recensione/commento sul film “Notte Prima degli esami - Oggi”, dal titolo Non adatto a chi la maturità l’ha già fatta si sta attirando le ire di giovani adolescenti freschi di maturità.

Vai a fare del bene…


Aug 09 2007

.:in treno con un #%$beep&*$

Tag: against inefficiency, italianlifetuka @ 12:39 am

TrenitaliaMolto spesso, in Italia, ho l’impressione che ciò che importa al commerciante sia vendere, non importa cosa o a chi. Tutto quelle che avviene dopo la vendita è una passeggiata nel deserto, o altresì un percorso a ostacoli; mai un viaggio di piacere.

Non vale solo per i pesciolini piccoli: anche le Ferrovie dello Stato soffrono dello stesso problema. Qualche giorno fa ho acquistato online un biglietto sulla tratta Ferrara-Rovigo, prenotazione Intercity Plus, durata del viaggio 15 minuti e costo di 6 euro.

Al mio arrivo a Ferrara, ho però scoperto che l’Intercity era in ritardo di 30 minuti; l’alternativa più veloce un treno regionale (come un treno che attraversa Emilia e Veneto sia regionale, questo è tutto da capire).Mi sembra quindi ragionevole andare alla biglietteria e chiedere un rimborso, poi cambiare con il regionale: e qui comincia l’avventura. Non è possibile ottenere un rimborso, se il treno (stiamo parlando della categoria Intercity) non è in ritardo di più di un’ora. Neppure prima della partenza del treno (reale o prevista che sia). Siamo sicuri?

La soluzione economicamente più conveniente è: continuare con questo biglietto sul regionale, e arrivati a Rovigo imbustare in un’apposita cassetta gialla una richiesta di rimborso, la quale tuttavia costituirà non più del 30% del costo del titolo di viaggio, escludendo i diritti di prenotazione (che, tra parentesi, sul sito non sono mai messi in evidenza).

Mi chiedo quali vantaggi abbia questa posizione per l’azienda. Mi sembra chiaro, direi lampante, quali siano i vantaggi dell’avere un cliente che prenota: valutare in anticipo la composizione del treno, incassare denaro prima, effettuare una migliore pianificazione del servizio, ecc. ecc. La tariffa amica, una interessante novità, funziona proprio in questo senso: prenoti prima e paghi meno.

L’attuale atteggiamento spinge invece il cliente a NON prenotare prima, specialmente per i treni che non risentono di problemi di affollamento. Allo stato attuale, per il cliente è svantaggiosa la prenotazione. Perché spendere 6 euro, con la prospettiva di riceverne in rimborso soltanto 1.80 facendo un viaggio che ne costa meno di 4 (regionale), perdendo pure i diritti di prenotazione?

Della carta dei servizi mi importa poco: quello che importa è se le cose funzionano, e se funzionano nel modo migliore. Alcuni consigli per le Ferrovie dello Stato per portare l’azienda su Internet davvero :

  • inserire un form online per le richieste di rimborso: semplifica la vita, e magari sveltisce un attimo il backoffice e tutta la cartaccia che deve gestire. Magari poi il cliente può fare tracking dello stato della sua richiesta (fantascienza?)
  • verificare la compatibilità del sito (la parte di prenotazione/orario) con altri browser: con Safari, ad esempio, non funziona bene all’atto della prenotazione