Jun 14 2007
.:I’m turning Luddite
Due parole per dire: ora non ho niente da dire. Che è falso: avrei tante cose da dire, ma le dico prima di scriverle o le penso senza trascriverle. Sorry, my fault.
Poi, quando vedo il computer l’ultima cosa che mi viene da fare è accenderlo.
In compenso, mi sto facendo delle simpatiche serate a casa guardando Frasier (sono già alla quinta serie!), interrogandomi sul mio presente, sul mio futuro, ravvivando il mio curriculum e preparandomi a scorrere. Panta rei!
Non è vero che sto leggendo il libro di Arbasino. È sulla mia scrivania, di fianco al mio letto, ma ogni sera mi addormento prima di prenderlo in mano. Lo sto idealmente leggendo, praticamente evitando: probabilmente, me lo sarò scritto in mente prima ancora di averne letto la prima pagina. Magari indovino!
Sto invece leggendo un libro su Alan Turing scritto da David Leavitt, e mi interrogo sull’esistenza del diritto di recesso per i libri.
Caro David, hai scritto un polpettone tentando di spacciarlo per romanzo didascalico; non ho niente contro di te, ma coi racconti te la cavi infinitamente meglio.

