Mar 31 2007

.:le strade dentro milano

Tag: bubblestuka @ 7:30 pm

Milano

sul cinquantaquattro, guardo fuori da entrambi i lati cercando di leggere nel contrasto delle cose un segno, un’indicazione che mi appartenga, unica, segreta. mi sento ad un crocevia: molte sono le strade, scarse le indicazioni; il peso della scelta mi fa vacillare, e con esso una febbre nascosta.

sono sempre stato a un crocevia. passato l’uno, ecco il successivo all’orizzonte. tornando indietro, ecco il precedente, da cui altri si allacciavano di seguito; le somiglianze non bastavano a eguagliarli, le differenze non bastavano a distinguerli. la fantasia combinatoria tentava di chiudere in un’unica formula tutta questa molteplicità, e falliva.

questa musica nel mio cervello si somma al ruggito dei motori, allo stridore dei freni, alla voce metallica che bisbiglia le fermate: plebisciti, susa, pannonia-masotto, pitteri-rubattino, saccardo, bottini-lambrate. io penso ai giorni passati, ai giorni presenti, a quello che mi è mancato, a quel che ho avuto, ma è soprattutto del primo che mi dolgo, silenziosamente.

il mio punto d’arrivo è stato punto di partenza in giorni passati: ma quando, giunto a destinazione, lo osservo da lontano nel silenzio delle cose notturne, non una pietra, non un arco, non un marciapiede è ancora sveglio per parlare con me. le scanalature delle pareti a vista si confondono coi ciottoli della strada e il metallo verniciato delle panche; riflettono una luce bianca e serena, la luce di chi è in pace con se stesso.

dal loro silenzio sono partito, per un altro viaggio.


Mar 30 2007

.:non è per presuzione (ma solo per essenza)

Tag: in memory, musictuka @ 9:26 am

Giuni - Energie

Una giornata come tante, dove ancora mezzo malato decido di andare dal medico, a prendere i certificati per il lavoro. E tanto che sono in giro - mi dico - facciamo un salto alla tre, per dare l’addio a wind. E visto che nei dintorni di piazzale Lima c’è una libreria Feltrinelli, facciamoci un giro anche lì.

Poi, il miracolo. Distrattamente, tra altri CD a basso prezzo, ecco emergere una recente ristampa - di cui non ero al corrente - di Energie, uno dei CD capolavoro di Giuni Russo, voce unica e straordinaria, personaggio controcorrente e troppo presto dimenticata interprete di una musica italiana meno leggera delle altre. Nonché - ma questo lo lascerei all’acuto lettore - tra le mie favorite.

Il CD contiene i brani dell’LP originale:

  1. Lettera al governatore della Libia
  2. Il sole di Austerlitz
  3. Crisi metropolitana
  4. Atmosfera
  5. L’addio
  6. Una vipera sarò
  7. L’attesa
  8. Tappeto volante

più tre bonus tracks:

  1. Un’estate al mare
  2. Bing Bang Being
  3. Adeste Fideles

Possedevo già tutte queste canzoni, ma riaverle nella loro sede (quasi) originale mi offriva l’occasione di pagare il mio tributo ad un’artista che ho sempre stimato, amato, ricercato, e - mio malgrado - mancato di poco.

Quante volte mi sono commosso davanti alla delicatezza amorosa di “Atmosfera”! Quante volte ho sorriso ai fonemi sardi di “Una vipera sarò”! O mi sono trovato in mezzo ad una “Crisi Metropolitana”, sentendo il peso di quel Tempo che lasciava andare gli idrogeni nel mare dell’Oblio

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Mar 23 2007

Cosa hai messo nel caffè

Tag: Uncategorizedtuka @ 1:54 pm

M’hai detto vieni su da me,
l’inverno è caldo su da me,
non senti il freddo che fa
in questa nostra città.

Perchè non vieni su da me,
saremo soli io e te,
ti posso offrire un caffè,
in fondo che male c’é.

Ma cosa hai messo nel caffè
che ho bevuto su da te?
C’è qualche cosa di diverso
adesso in me;
se c’é un veleno morirò,
ma sarà dolce accanto a te
perchè l’amore che non c’era
adesso c’é.

Non so neppure che giorno è
ma tutti i giorni sarò da te,
è un’abitudine ormai
che non so perdere, sai.

Ma cosa hai messo nel caffè
che ho bevuto su da te?
C’é qualche cosa di diverso
adesso in me;
se c’é un veleno morirò,
ma sarà dolce accanto a te
perchè l’amore che non c’era
adesso c’é.

Stamani, amore, pensando a te
il primo fiore m’ha detto che
l’inverno ormai se ne va
ma tu rimani con me.

Ma cosa hai messo nel caffè
che ho bevuto su da te?
C’è qualche cosa di diverso
adesso in me;
se c’é un veleno morirò,
ma sarà dolce accanto a te
perchè l’amore che non c’era
adesso c’é.
Se c’é un veleno morirò.
Se c’é un veleno morirò.


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Mar 23 2007

.:vita d’impiegato (fosse d’artista!)

Tag: italianlife, bubblestuka @ 4:54 am

La routine impiegatizia, consistente dell’alzata alla seconda sveglia, barba + doccia, dopobarba, camicia e cravatta, fuori di casa non dopo le 8.23 del mattino.

Così, per distendere la mia mente al termine della giornata lavorativa ho scelto una graziosa canzone di Lisa Ono. La consiglio perché:

  • è minimale, non presenta complicazioni, alleggerisce la mente
  • è una canzone d’amore senza contorno di melassa
  • è una cover di una canzone anni ‘60, e alle cover non potete dire di no e agli anni ‘60 ancora meno
  • è rifatta a ritmo di bossanova, con cura nei dettagli

Mar 21 2007

.:primavera

Tag: facezietuka @ 7:05 am

Celebro la primavera con una poesia di Alda Merini (a cui vanno i miei piccoli auguri per il 76-mo compleanno); al tempo stesso un augurio al chicco di grano: di crescere bene, come io vorrei; di non avere paura; di non spegnersi, benché privato delle mezze stagioni.


Sono nata il ventuno a primavera

ma non sapevo che nascere folle,

aprire le zolle

potesse scatenar tempesta.

Così Proserpina lieve

vede piovere sulle erbe,

sui grossi frumenti gentili

e piange sempre la sera.

Forse è la sua preghiera.



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