Jul 31 2005

Sui colli

Tag: italianlife, fine humor, chronicletuka @ 3:26 pm

L’altro ieri é stata una bella giornata, di quelle che non sai come cominciano e come finiscono. Prima colazione, e poi in centro a Bologna, milioni di gradi, e alla fine entro da Calderoni dove ci sono Leo Stefano e Tebogo, l’amica africana di Stefano. Ci si prepara, si prende la macchina, e si comincia a vagare per il colli Bolognesi, giù verso la toscana, senza una meta precisa. Siamo sulla Panda blu di Stefano, con due cartine, io parlo con Tebogo e passiamo il tempo guardandoci intorno, le colline, Leo che spiega i dettagli del trasporto pubblico ad ogni fermata di autobus, o stazione ferroviaria a distanza, o soltanto linee o cavi di trasporto di qualche mezzo di pubblica locomozione. Il pomeriggio è passato scherzando, come sempre pesantemente, su di noi. Si andava a far zingarate, come diceva Luca.
La prima pausa è a Porretta, patria del tortino, dove la temperatura é già scesa di qualche grado, e tira un’arietta, calda, ma pur sempre fresca (!). Dove prendiamo da bere e ci sediamo ad un bar per un poco. Poi risaliamo in macchine e prendiamo per il lago di Suviana, lago artificiale creato negli anni ‘20 (1920) dalle Ferrovie dello Stato per alimentare la linea ferroviaria da Bologna a Firenze (la linea ferroviaria? Non ne sono sicuro, credevo che andassero a carbone o nafta all’epoca). É un bel bacino, con un’ampia diga, dove qualcuno va col motoscafo e i più coraggiosi vanno a nuotare (ma stando ben vicino al bordo, per evitare noie se la diga viene aperta).
La terza pausa é a Castiglion de’ Pepoli, poco lontano da Roncobilaccio. Un grazioso paesello con una piccola piazzetta e una bella vista sulle colline. Tranquillo e fresco, abbiamo assaggiato alcuni tipici dolcetti mentre aspettavamo Claudio e Luca, il ritardatario ed il puntuale. Poi siamo andati in questa trattoria vicino a Roncobilaccio, Nonno Poldo, dove tra tagliatelle, tortelloni e una fantastica fiorentina, il dessert e un caffè ci sono volati via 30 eurini a testa… ’stica!

La cosa buffa: Ok, di battute ne sono volate a fiumi, valanghe, cascate: é piacevole recuperare la propria ironia. Ma forse posso fregiarmi del titolo della migliore. Perché quando si usciva da Calderoni il babbo di Stefano alla cassa domandava: “Prendete la Panda?” e io afferrando Leo rispondevo: “Si, la portiamo via noi”. Che tanto il padre di Stefano mica ha capito, facendo almeno dieci cose e parlando con almeno 5 persone alla volta, ma noi abbiamo riso il pomeriggio e poi la sera a cena, per un bel po’, mentre la raccontavamo a Luca e Claudiova.


Jul 29 2005

This blog (has taken its toll on me)

Tag: Uncategorizedtuka @ 9:39 am

I decided that this blog will be half english and half italian. There’s no need to keep two different branches on two different languages, especially for my mind, which apparently can’t contain two full languages: now it’s just half italian and half english. No, well, 80% italian and 20% english.

a link: The top universities in the world. Bologna is in a very low position. I should apply for something better. That also works better.

Pensieri sparsi

  • Lavorare in una grande azienda? Per questo servirebbe un diploma di un certo prestigio. É esattamente quello che voglio? Non esattamente, non credo. Supponiamo di lavorare in una grande azienda. Con uno stipendio iniziale di un certo livello, ad esempio attorno ai 2000 euro, oppure che ne so… 3000$. Si lavora dal lunedì al venerdì, dalle 9 del mattino alle 5 del pomeriggio. Poi si va in palestra, e la sera si mangia la carne. Poi il sabato e la domenica ci si riposa. O si va al mare. Mettiamo che l’azienda sia a Bologna, così si va a Riccione, o a Rimini. Il sabato sera si va al Classic, o all’Echos, o a Milano Marittima, magari qualcuno sa come entrare al Pineta. Sempre che esista ancora, il Pineta. Si raccolgono storie occasionali da raccontare in ufficio. Abbiamo bevuto due drink in centro, sono arrivati anche gli altri, poi siamo andati là, ero troppo ubriaco, ne ho preso di sole, ti piace il mio vestito nuovo, è Dolce, vieni a ballare, l’ho pagato una fortuna, ma mi piaceva troppo, siamo stati in vacanza alle Maldive, non sto bene coi vestiti da poco, quest’anno il Betta ci ha dato buca, vieni a fare la settimana bianca il prossimo inverno?
  • Immaginare una vita avvolta da cultura? Oggi alla Sala Borsa leggevo “Hortus Musicus”, questo magazine sofisticato ed estremamente intellettuale che ha scarsa vicinanza con temi rigidamente musicali, e si apre a trattate tematiche di interesse molto più ampio quali giustizia, filosofia, arte, giustizia dell’arte, filosofia della giustizia, fors’anche del lato artistico della filosofia. Si parlava prima di carceri, poi di espulsioni di irregolari da parte del Sindaco di Bologna, poi alcune poesie, post moderne, o post post moderne, e piccoli elzeviri, e riccioli sonori, e aforismi, gags, quartine, terzine e sestine, rime baciate, ossimori, assonanze e consonanze. Si alternavano a saggi dall’esasperatamente ampolloso fino a essere ridicolo tono, e si analizzavano e svisceravano e rivoltavano e riscrivevano e bla bla bla e infinitamente bla. Sto perdendo il mio affetto alle troppe parole: le quali, non più connesse ad un specifico scopo se non quello di gonfiare se stesse, suonano particolarmente vuote. Un certo desiderio di concretezza, dai toni piuttosto sfumati
  • Calcolare un centro di massa tra vari possibili stili di vita, dalla Milano da Bere in Mini, alla Bologna da Mangiare in BMW, alla Roma Cafona, la Firenze da Camminare, la Napoli da tapparsi le orecchie, magari su un improbabile Renault 5. Sto cercando il posto perfetto, il quale probabilmente contiene la persona perfetta. Credo che esso sia in realtà definito a posteriori dalla persona perfetta stessa, che essendo in quel luogo ha la virtù di renderlo perfetto. E temo che questi sofismi mi stiano facendo perdere tempo.
  • Sono stato gentilmente allontanato dal bar della Sala Borsa. mi é stato chiesto di lasciare il mio posto ad altre persone, pur essendo soltando 10 minuti che stavo seduto lì, e con un’acqua minerale comprata lì. Il calore immenso e la stanchezza italica che m’affligge mi hanno impedito di replicare: ho detto solo il meno convinto ok che potessi pronunciare. Dopo gli ultimi dieci mesi mi sembra un comportamento orribile, come mi sarebbe sembrato prima? Forse il cervello dei bolognesi, o di chiunque passi di qui in questi giorni, é soltanto surriscaldato. Devo ammettere che nel clima di San Diego mi sentivo più a mio agio. Clima meteorologico, intendiamoci.
  • Temo che, quando delirerò (ora e in futuro) sarà in italiano. Mi sembra inconcepibile un delirio in una lingua lontana dalla mia lingua madre. Ma sarebbe bello leggere Kafka in Tedesco, Dostoevskij in Russo, Pessoa in Portoghese, Cervantes in Spagnolo, e forse pure un po’ di Proust in francese. Anche se sto conducendo la mia personale Recherche, la Ricerca senza pretese.
  • Mi piace il blog. Sa catturare cose che potrei dimenticare altrimenti.

Jul 28 2005

Sweating

Tag: I have a dream, linestuka @ 12:31 am

I came to Bologna yesterday, to meet some of my friends. It’s so terribly hot in here, I’m just sweating a lot. Really, rivers come down my neck, it’s incredible. I already miss the ocean breeze.


Jul 26 2005

Flying back

Tag: Uncategorizedtuka @ 9:54 am

Everything is set. I froze my 24h fitness account (the two months free membership), I left the key of my car to my landlord, so he can check every once a while if everything is ok. I took a taxi to the airport. I’m in Los Angeles now. I hat the time to get my last frappuccino (at least the last one for a while) and try a key lime cake: sweeties help a lot during a travel.

I asked many police officers about my I-94, the well known stapled white piece of paper that will make the world more secure. Apparently I have to leave it at the boarding gate, before leaving. Hopefully there won’t be any mistake with it, otherwise what can I do? More than asking would be making just the rules.

There are many people at my gate, there are three consecutive flights for Frankfurt. I’m on the LH451, which leaves LA at 18.55 (6.55PM) and arrives at 2 something in the afternoon, in Frankfurt. Travelling time: 10 hours and 30 minutes.

Random toughts:

  • It’s time to start learning spanish.
  • There are many italians here around.
  • I have to study. I’ll take out my iPod and my notes, and start writing something useful. I hope Asperti will be nice to me, at least nicer than by email!
  • I’m trying a new blogging program, called ecto (actually a wrapper around many different blog systems)

The sad thing: Starbucks here at LAX is much more expensive than in San Diego. A coffee frappuccino here is 3.25$, in SD is 2.75$. Almost 20% more!

Right now I’m stuck in Frankfurt. My previous flights made an emergency landing because of a sick passenger = hours of waiting. Well, I arrived two hours late and I obviously lost the connection (for about 30 minutes), porca eva. The good news - as the hostess said while landing - is that the passenger (left in Montreal) is stationary: it doesn’t sound that cool news to me, but that’s what she said.

The funny thing: I don’t exactly know what time is it now. I didn’t sleep that much on the plane. There was respectively: a crying baby (who cried the first hour of the trip), a barking dog (no Patrick, not me…) for the second hour of the flight. Then the emergency landing. Then the baby again. Then I lost a sock (yeah, that’s funny!).

The sad thing: I’m in front of my gate (A03) 2 hours before the flight. I’m sooooo sleepy. No wireless at the airport! And yeah, no frappuccinos in Frankfurt. :-(
La cosa buffa: Il campanello, quando si andava a casa di Davide, della Tenuta-Barbieri: questo magnificente appartamento con una gigantesca stalla piena di cavalli. E qualche vacca a ronzare da quelle parti, di sicuro! Mi e` venuto in mente rileggendo vecchi SMS trovati per caso nella mia sim card. Per rilassarmi ascolterò “Cocaina”. Ma cosa sarà mai “un vecchio tabaret”?!?

Ok, sano e salvo (safe & sound) at home. Such a humidity here! The flight for Aug, 19th is confirmed. I’ll be back soon…


Jul 25 2005

Ready to go!

Tag: Uncategorizedtuka @ 12:17 am

Pronto a partire. Il mio biglietto elettronico é stampato. La macchina é assicurata e sotto storage program. Le spese mediche sono sistemate. Le valigie sono pronte. L’affitto é pagato. Babaoglu si é dichiarato disponibile a farmi da relatore. Marzullo l’abbiamo già reclutato da un po’. Forse domattina Sollberger mi accompagna all’aereoporto, altrimenti andrò con un taxi. L’arrivo a Bologna il 26 luglio alle ore 5.35 PM, col volo 3974 di Lufthansa, operato da Eurowing. Ho pure ottenuto un massaggio pre e post palestra dalla mia coinquilina, K.J.. Cosi` sono piu` rilassato!


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